Guardia di Finanza, potenziata la sicurezza per gli utenti della montagna

venerdì, 22 dicembre 2017

Como – Guardia di Finanza: Potenziato il dispositivo di sicurezza a garanzia degli utenti della montagna.
Il 21 dicembre, nello scenario alpino della Valsesia (Verbano Cusio Ossola), si è svolta la prima esercitazione congiunta tra il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che ha visto quale protagonista anche un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Como. finanza
Durante l’esercitazione è stata simulata la ricerca di un disperso in valanga a circa 2000 metri di quota ed il conseguente trasporto in quota con l’elicottero delle squadre di ricerca assistite nell’occasione anche da unità cinofile.
L’esercitazione prende le mosse dalla sottoscrizione, avvenuta il 14 dicembre scorso, di un protocollo di intesa tra la Guardia di Finanza ed il C.N.S.A.S. – il Soccorso alpino piemontese – per una condivisione delle tecnologie e delle professionalità dei rispettivi Corpi.
Il protocollo d’intesa, oltre a incrementare la collaborazione, si pone l’obiettivo di integrare le competenze specifiche dei due Corpi. Mentre i componenti del C.N.S.A.S. sono specializzati nel soccorso sanitario in ambiente impervio, sono cioè in grado di stabilizzare e trattare ogni sorta di infortunio in montagna, gli appartenenti al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza rivestono anche la qualifica di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, che li rende interlocutori qualificati dell’Autorità Giudiziaria, nei casi in cui sia necessario verificare la sussistenza di responsabilità penali in occasione di sciagure in montagna o elevare verbali, per violazioni afferenti alle norme poste a presidio della sicurezza degli utenti della montagna.
Oltre al personale specializzato nel soccorso alpino “tradizionale”, cioè in grado di arrampicarsi in parete per raggiungere gli infortunati o di intervenire in ambienti colpiti da valanghe, il C.N.S.A.S. ed il S.A.G.F. dispongono di personale addestrato a calarsi dall’elicottero con il verricello, per procedere a recuperi con barella nonché di unità cinofile, abilitate alla ricerca di persone disperse in valanga o sepolte da macerie.
Gli elicotteri normalmente impiegati nelle attività di soccorso sono quelli del servizio di emergenza 118, ma vengono utilizzati anche velivoli del Reparto Operativo Aeronavale G.di F. di Como, dotati di specifica configurazione per questo genere di attività.
In definitiva, il protocollo d’intesa ha il pregio di coniugare la grande capillarità nella distribuzione sul territorio montano e la funzione attribuita dalla legge di coordinamento nelle ricerche di dispersi in ambiente impervio del Soccorso Alpino e Speleologico con le specifiche qualifiche e competenze dei militari del Soccorso Alpino della G. di F., in modo da garantire un sempre migliore servizio alla cittadinanza.


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